Borgotti: trattamento rifiuti ferrosi, impianto demolizione veicoli

Borgotti opera nel settore del recupero e del riciclo dal lontano 1935,  dando valore al rifiuto.

E’ un modello di economia circolare: lo scopo è   ridurre la quantità di scarti civili e industriali destinati a terminare il proprio ciclo di vita in modo altrimenti  non sostenibile. Nell’impianto di Verbania ogni giorno vengono trattate circa 400 tonnellate di materiale proveniente dalla raccolta differenziata dei Comuni, dalla rottamazione dei veicoli e dalle demolizioni industriali

 

In vista di una nuova serie di presentazioni aziendali volte a immettere sul mercato la nuova linea di smistamento e separazione di materiali riciclabili, Borgotti ha prodotto una serie di video promozionali per mostrare, dall’interno, come viene trattato il materiale, ferroso e non, destinato a nuova vita.

Tra i formati scelti sono stati inseriti anche video 360 gradi VR ; tutta la produzione video è stata curata da uno studio specializzato in riprese video in aree delicate come cantieri  eimpianti.

Oltre al prodotto più istituzionale, sono stati realizzati anche contributi monografici su fasi distinte, quali il processo di trattamento del car fluff, il trattamento delle materie plastiche, la trituazione di veicoli e la produzione di proler

L’azienda nel 2006 ha ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001. Borgotti segue rigidi protocolli per tracciare il rifiuto durante tutto il ciclo. 

Dal conferimento fino alla trasformazione in materia prima secondaria per le industrie siderurgiche e di raffinazione dei metalli . Ogni carico in ingresso e uscita viene verificato con un controllo radiometrico; tutti i materiali sono sottoposti ad analisi merceologiche e chimico fisiche periodiche presso laboratori accreditati

Borgotti ha una specializzazione nel settore del fine vita dei veicoli.  Le autovetture, bonificate e ritirate dai demolitori autorizzati in tutta Italia, vengono premacinate e quindi frantumate in un mulino a martelli per ridurne le  dimensioni.

Si arriva a pezzature comprese tra 0 e 150 millimetri.  Nella camera di frantumazione, attraverso un sistema di aspirazione, viene asportato il materiale polvirulento.

Sulla stessa linea,  elettrocalamite separano il materiale ferroso. Il processo procede con un’attenta selezione visiva in cui sono eliminati i materiali non conformi, per ottenere MPS Proler secondo le specifiche UE 333/2011 

Le parti non magnetiche sono trattate in una sofisticata linea sequenziale per il recupero di materiali come alluminio,acciaio inox,rame,ottone, zinco e cavi elettrici

Questo processo permette di recuperare elementi di dimensioni inferiori ai 5 millimetri, come plastiche, gomme e tessuti

E’ il “car fluff” , che oggi viene smaltito in discarica o, più raramente, presso termovalorizzatori

E’ un settore all’avanguardia in cui il reparto di ricerca e sviluppo di Borgotti propone soluzioni innovative per il riciclo delle materie plastiche, che minacciano il nostro ecosistema.

La plastica non è facilmente riciclabile per gli  infiniti polimeri che la compongono.

Per un efficace azione di recupero è necessario operare una divisione per polimeri, proprio come Borgotti fa da anni coi metalli

Forte di questa sua esperienza, Borgotti ha installato nuove linee per poter separare i polimeri e avviare un recupero su grossi quantitativi, unendo tra loro tecnologie esistenti e particolari lavorazioni prima e dopo il trattamento 

Video cantieri, time lapse, riprese video in aree critiche

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Video aziendale impianto Borgotti - frantumazione macinazione veicoli - riciclo metalli rottamazione proler
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Giuseppe Galliano Studio
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